L’amore ai tempi delle App

di Arrigo Abalti · Settembre 27, 2025

Tradimenti, fantasie e poca protezione: la fotografia della sessualità italiana

 

Gli italiani continuano a giurarsi amore eterno. Ma uno su tre – almeno secondo il questionario online della Federazione di sessuologia scientifica – confessa di aver già fatto un giro… nell’eterno altrui. Va però ricordato che questi dati, raccolti su base volontaria, hanno sempre un margine di attendibilità molto ampio: se un terzo ammette il tradimento, quanti lo avranno taciuto?

L’81 per cento dichiara di avere una relazione stabile, eppure il 12 per cento ha trovato il partner su un’App d’incontri e il 18 per cento continua a frequentarle, che sia per un incontro occasionale o per cercare la dolce metà. C’è chi vive amori a distanza e si consola con il sexting, chi si affida a fantasie erotiche – soprattutto feticistiche – e chi, per disinibirsi, sceglie scorciatoie chimiche: un quarto del campione usa sostanze, spesso in coppia, per accendere la passione.

Il problema è che la modernità non ha ancora inventato un’App per la responsabilità: più della metà non pratica sempre sesso sicuro, la metà non si protegge dalle gravidanze indesiderate. E quando arriva una malattia, c’è persino un 2 per cento che preferisce tacere piuttosto che rischiare di essere lasciato.

La ricerca, che accompagna la Settimana del benessere sessuale, ci mostra anche un Paese in cui il 22 per cento si definisce pansessuale, l’1 per cento transgender, e il 38 per cento ha vissuto almeno una disfunzione sessuale, spesso senza curarla. Siamo liberi come mai prima d’ora, ma paradossalmente più fragili.

Forse è questo il punto: abbiamo imparato a usare le App per incontrarci, ma non ancora le parole per capirci.

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