di Arrigo Abalti · Aprile 30, 2026
Pace fatta a Costabissara. Adesso è ufficiale
C’è una fotografia, davanti al municipio di Costabissara, che è tutto fuorché una posa. Gianni Forte e Maria Cristina Franco si stringono la mano e si sorridono con quella naturalezza che hanno solo le persone che si conoscono da una vita. Vent’anni di politica fatta insieme, di delibere studiate alla sera, di campagne elettorali condivise, di vittorie e di qualche inciampo. Un’amicizia vera, di quelle che resistono persino alla cosa più difficile: gestire insieme un paese.
Tra amici, ogni tanto, ci si allontana. Capita nelle famiglie, capita nei matrimoni, capita perfino nelle giunte comunali. Ci si gira un po’ di spalle, si prendono strade diverse, si lascia che il tempo faccia la sua parte. E poi, un giorno, ci si ritrova. Non perché qualcuno abbia ceduto, ma perché si scopre che certe cose — un paese, una visione, un modo di intendere il servizio pubblico — sono più grandi delle distanze che avevamo provato a metterci in mezzo.
Forte e Franco, in fondo, hanno fatto solo questo: hanno preso atto che insieme funzionano meglio. Lei alla cultura, dove è di casa da sempre, lui alla guida di un comune che entrambi conoscono come si conosce il proprio cortile. E c’è una poesia involontaria in quei due cognomi messi uno accanto all’altro, perché Francoforte non è solo una città tedesca: è la promessa di un’alleanza solida, di una parola data e mantenuta, di una stretta di mano che vale più di un contratto.
Cantava Venditti che certi amori non finiscono fanno giri immensi e poi ritornano. Le amicizie vere, però, non hanno nemmeno bisogno di tornare.
Non se ne erano mai davvero andate.



