Barelle organizzate

di Arrigo Abalti · Aprile 13, 2026

 

Napoli, Ospedale del Mare, pronto soccorso. Fuori dal cancello, mentre dentro si aspetta ore su una sedia o per terra, gira una proposta discreta: quaranta euro l’ora per avere una barella su cui appoggiarsi. Non una barella del reparto — quella non c’è. Una barella privata, portata da personale di ditte di ambulanze private, affittata al bisogno come si affitta un ombrellone in spiaggia. Solo che fuori piove, e dentro c’è qualcuno che sta male.
Il meccanismo, stando alla denuncia pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno, è semplice quanto spietato. Le ambulanze del 118 che portano i pazienti in ospedale restano bloccate in attesa che si liberi una barella interna. Non possono ripartire senza la propria attrezzatura. Risultato: la rete di emergenza cittadina si inceppa, i mezzi di soccorso restano fermi nel parcheggio del presidio, e i nuovi interventi in città rimangono scoperti. Nel vuoto che si crea — di letti, di barelle, di dignità — qualcuno ha trovato il modo di fare impresa.
Non episodi isolati, precisano i ben informati. Una pratica organizzata, radicata, che si alimenta della carenza cronica di supporti interni. La testimone racconta che la stessa sorte era toccata a un suo amico, costretto a portare d’urgenza la madre nella medesima struttura. Stesso copione, stesso prezzo. Due indizi fanno una prova. Molti indizi fanno un sistema.

Ora, detto questo, permettetemi un momento di stupore mattutino.
Quaranta euro l’ora. Il prezzo di una visita dal logopedista, di mezza giornata di babysitter, di un buon ristorante di pesce. Per stare sdraiati su una barella davanti a un pronto soccorso, mentre la suocera novantenne aspetta in codice arancione e il mondo continua a girare come se niente fosse.
C’è qualcosa di quasi ammirevole, nella logica storta di questa storia. Dove lo Stato lascia un vuoto, qualcuno arriva con una barella e un tariffario. È il mercato, bellezza. Peccato che il cliente, in questo caso, abbia appena smesso di stare in piedi.
L’Italia sa essere crudele con una grazia tutta sua. Non ti abbandona mai del tutto — c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarti. A pagamento, però. E con la ricevuta, quella, non te la danno.​​​​​​​​​​​​​​​​

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