Il gioco più stupido del mondo

di Arrigo Abalti · Agosto 25, 2025

 

Si chiamano “sfide”. Ma in realtà sono rinunce. Rinunce all’intelligenza, al buon senso, alla sacrosanta paura di farsi male. L’ultima moda, raccontano le cronache, è buttarsi in strada a Brescia fingendo di schivare le auto come in un videogioco. Un turista irlandese di 27 anni non ce l’ha fatta: il videogioco non prevede il tasto “reset”.

Ogni generazione ha avuto i suoi riti di passaggio. Una volta c’era chi si arrampicava su un albero troppo alto, chi si lanciava in Vespa senza casco, chi saltava dal ponte del fiume con il cuore in gola. Oggi si chiama “urban challenge”, ma la sostanza è la stessa: rischiare la pelle per sentirsi vivi, per guadagnarsi un video da postare, per un applauso che dura dieci secondi e un like che dura ancora meno.

Il paradosso è che questa smania di immortalità digitale spinge i ragazzi a sfidare proprio la loro mortalità reale. Un tempo si diceva che i giovani si credevano immortali. Oggi fanno di tutto per dimostrare che non lo sono. E il prezzo lo pagano loro, le famiglie, e perfino chi guida un’auto e si ritrova suo malgrado attore di una tragedia.

Mark Twain scriveva che il coraggio è resistenza alla paura, non assenza di paura. Oggi, invece, scambiamo l’incoscienza per coraggio. E così il gioco più stupido del mondo continua a fare vittime, nonostante tutti sappiano già come andrà a finire: con un’ambulanza, una vetrata sfondata e una famiglia che non riderà più.

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