Vicenza, polemica sul pranzo con Vannacci a Mussolente: il generale risponde ad Abalti. E arriva la replica tagliente

di Redazione · Luglio 16, 2025

A pochi giorni dal pranzo riservato organizzato dall’imprenditore Francesco Biasion (Bifrangi Spa) con il generale Roberto Vannacci, oggi vicesegretario federale della Lega, si accende la polemica. A innescare il caso è stata la notizia — anticipata da Buongiorno Vicenza — dell’evento che si terrà venerdì 18 luglio in forma riservata, senza comunicazioni ufficiali da parte del partito sul territorio. Il direttore, Arrigo Abalti, aveva sollevato il tema della trasparenza e della gestione “selettiva” degli inviti.

 

A stretto giro è arrivata la risposta pubblica del generale Vannacci, diffusa tramite l’agenzia Agenparl. E di nuovo, Abalti replica con toni ancora più affilati.

Ecco i due testi integrali, in sequenza.

Il comunicato del generale Roberto Vannacci

Vicenza, Vannacci (Lega): Arrigo Abalti, non si preoccupi: le manderò il menù e, se proprio insiste, anche il conto

Bruxelles, 15 luglio 2025 – “Leggo con sorpresa l’articolo di Arrigo Abalti che trasforma un normale pranzo privato presso l’azienda Bifrangi spa in un evento ‘segreto’ degno di cronaca nera. Caro Abalti, visto che sembra così interessato ai dettagli di questo pranzo, le manderò personalmente il menù. E, se proprio insiste, anche il conto. Così potrà verificare se abbiamo commesso il crimine di ordinare un baccalà mantecato o di assaporare un bicchiere di vino del territorio”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputato della Lega Roberto Vannacci“Il suo articolo trasuda fastidio per il fatto che esistano ancora imprenditori coraggiosi, come Francesco Biasion e altri, che non si nascondono dietro il politically correct. Evidentemente, per Lei, dovrebbero rimanere chiusi nelle loro fabbriche, pagare le tasse e tacere.E invece no, con me casca male, continuerò a incontrare cittadini, imprenditori e lavoratori in tutta Italia e all’estero, in forma privata o pubblicamente perché questo è il mio dovere di rappresentante del popolo italiano. Io rendo conto del mio operato solo a loro, ai miei elettori e agli italiani, non certo a lei, signor Abalti. Quanto al presunto silenzio della Lega, le suggerirei d’informarsi meglio: la sezione territoriale della Lega era informata del mio arrivo ed è coinvolta in un incontro al fine di organizzare un evento nel Bassanese dopo l’estate.  Non ci sono frizioni tra me e la Lega, soprattutto in Veneto. Nonostante una certa stampa stia cercando insistentemente di mettere in risalto presunte spaccature, i veneti mi adorano e la lega del Veneto mi invita sempre con gioia e piacere. Le mie ultime visite pubbliche a Belluno e Treviso lo comprovano inequivocabilmente…ma forse lei era distratto con altri menù. Mi dispiace deluderla, ma non troverà nessuno scandalo in questo pranzo. Solo la normale attività di chi dialoga con le forze produttive del Paese. Continui pure a scrivere di fantomatici incontri segreti: io continuerò a fare il mio lavoro con trasparenza e determinazione. Nel frattempo: buon appetito….ah no, mi dispiace, lei non è invitato”.

Conclude Vannacci.
Ufficio Stampa – Lega per Salvini Premier

 

La replica di Arrigo Abalti

Caro generale Vannacci,

la ringrazio per la premura: non si disturbi con il menù, e ancora meno con il conto. Queste battute possono funzionare in caserma ma il servizio militare l’ho concluso molti anni fa.  Ma già che c’è, se proprio vuole fare cosa utile, invii la lista degli invitati, quella s’ è interessante. Perché vede, la notizia non è – solo – suo arrivo a Mussolente — quello è già noto. La notizia vera è chi ha ricevuto l’invito, e soprattutto chi non l’ha ricevuto.

Il pranzo in programma venerdì 18 luglio all’interno della Bifrangi Spa, una delle aziende simbolo del Bassanese, ha tutto l’aspetto di un evento politico travestito da incontro conviviale. Succede a lei come sarebbe successo per qualunque altro leader nazionale di qualunque altro partito. Ma a colpire non è la sua presenza — lei ha tutto il diritto di incontrare imprenditori, ci mancherebbe — bensì il fatto che nella Lega vicentina questo appuntamento non sia stato comunicato con trasparenza a tutti i dirigenti di partito. Altro che riservatezza. E le assicuro che i riscontri li abbiamo tutti.

Giusto oggi, sul Giornale di Vicenza, si legge che né il sindaco di Bassano Nicola Finco né il segretario della sezione locale, Andrea Viero,  sapevano nulla del pranzo. Nulla. E allora, se proprio ci tiene a evocare la trasparenza, non lo dica a me, lo spieghi a chi, tra i suoi, ha “dimenticato” molti nomi illustri. Perché la sensazione, sempre più fondata, è che l’incontro sia stato confezionato su misura per un gruppo ristretto, non “compliance” con le regole, ma con la linea politica che qualcuno vorrebbe imporre selezionando chi può partecipare al tavolo e chi no.

E se un pezzo di Lega del territorio viene tagliata fuori, è giusto raccontarlo. Non sono i cronisti a dividere i partiti. Lo fanno quelli che tengono i taccuini chiusi e le porte socchiuse.

Quindi no, generale, non è un problema di menù, né tantomeno di conto. E ancora meno di fastidio del sottoscritto, che è solo nella sua interpretazione. Quindi, nulla contro di lei, ma non faccia l’errore di confondere il racconto di un fatto politico, come un attacco a lei o al suo partito. Nulla di tutto questo, e la mia storia personale lo conferma.

È una questione politica. E a volte, nella politica come nella cucina, non è importante solo ciò che si serve: è decisivo chi siede a tavola.

Buon appetito.

Arrigo Abalti

 

Seguiranno aggiornamenti sul contenuto del pranzo e su eventuali presenze politiche. Per ora, i posti a tavola restano riservati. Ma l’odore di dibattito interno, quello, si sente già ben prima che si aprano le cucine.

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