
Vicenza dentro il Veneto
Tutte le regioni del Nord con cui il Veneto si confronta abitualmente hanno il segno più. Il Veneto no. E il confronto, in economia, conta quanto il valore assoluto.

Tutte le regioni del Nord con cui il Veneto si confronta abitualmente hanno il segno più. Il Veneto no. E il confronto, in economia, conta quanto il valore assoluto.

se l’idea di Dal Pra Caputo casca nel vuoto, il centro si condanna ai sofismi della politica e alle preoccupazioni degli operatori. Forse una fase sperimentale dove Comune e commercianti stringono un’alleanza per fare un passo avanti aiuterebbe.

La domanda vera resta quella che il politologo lascia sul tavolo quasi di sfuggita: qual è il progetto per l’Italia di questi signori. Non cosa si rimpiange. Cosa si propone. È una domanda scortese soltanto perché è legittima, ed è legittima perché nessuno, da tempo, prova a rispondere.

Un percorso che parte due anni prima non serve a scaldare la piazza: serve a dare tempo alla parte lenta del lavoro, che non è scrivere il programma ma ricucire i rapporti tra le persone. Il metodo lo dice apertamente — senza veti e senza posti prenotati, con il confronto quotidiano fra gruppi consiliari e segreterie — ed è precisamente lì che le Comunali si vincono o si perdono, molto prima dei manifesti.

Per una parte della politica italiana l’anno non cominciava a gennaio ma nella seconda o terza settimana di settembre, e cominciava in albergo. La

Diciannove agosto: il Comune annuncia un’ordinanza per mettere in sicurezza l’amianto trovato tra le macerie del cantiere Tav di viale Verona. Venti agosto: il

Resta la domanda che la cronaca di questi giorni consegna alla città, e che non riguarda l’esito dei controlli ma il loro innesco. Se le coperture in eternit erano note, come i residenti riferiscono di essersi sentiti rispondere settimane fa, perché sono servite le fotografie di un cittadino scattate dopo Ferragosto per fermare le ruspe? E soprattutto prima di fare le demolizioni nessuno ha pensato di fare delle verifiche? Un pagina imbarazzante dei lavori per la TAV.

Davide Faccio, sindaco di Trissino, che alla diagnosi aggiunge un paradosso: «La rincorsa a destra si è rivelata perdente, estranea alla nostra natura e allo stesso sentiment prevalente tra i veneti. Il paradosso è che il culmine della diffusione del senso comune leghista, mai così trasversale, coincide con il crollo di credibilità del partito»

Le primarie sono morte e al funerale non si è presentato nessuno. Non i parenti, non gli amici, non i testimoni di nozze. Nessuno. Nemmeno

Ferragosto è una festa strana. Non celebra una battaglia, un martire che ci dica qualcosa oggi, non ha una piazza e neppure un corteo.