
Il sindaco a scadenza
Nel 2024 Valter Orsi ha smesso di fare il sindaco di Schio. Non perché avesse perso, non perché fosse stanco, non perché la città lo

Nel 2024 Valter Orsi ha smesso di fare il sindaco di Schio. Non perché avesse perso, non perché fosse stanco, non perché la città lo

Il giorno in cui accompagni tua madre in una casa di riposo non ti ricordi quasi niente. Ti ricordi il corridoio, forse. L’odore. Che

Il posto dell’anziano non è dentro un edificio, ma non è nemmeno, di per sé, dentro una casa: è accanto a qualcuno. Prima di litigare su dove metterli, dovremmo decidere chi ci mettiamo vicino.

il nastro si taglia una volta sola, e la grondaia va guardata ogni autunno. Un territorio che sa fare bene soltanto la prima delle due cose non è un territorio che costruisce: è un territorio che si ferma un attimo dopo aver cominciato, convinto che la parte difficile sia già passata.

La domanda vera resta quella che il politologo lascia sul tavolo quasi di sfuggita: qual è il progetto per l’Italia di questi signori. Non cosa si rimpiange. Cosa si propone. È una domanda scortese soltanto perché è legittima, ed è legittima perché nessuno, da tempo, prova a rispondere.

Un percorso che parte due anni prima non serve a scaldare la piazza: serve a dare tempo alla parte lenta del lavoro, che non è scrivere il programma ma ricucire i rapporti tra le persone. Il metodo lo dice apertamente — senza veti e senza posti prenotati, con il confronto quotidiano fra gruppi consiliari e segreterie — ed è precisamente lì che le Comunali si vincono o si perdono, molto prima dei manifesti.

Sui transatlantici dell’Ottocento le scialuppe non bastavano mai, e non per distrazione: il regolamento le calcolava sul tonnellaggio della nave, non sul numero dei passeggeri.

Diciannove agosto: il Comune annuncia un’ordinanza per mettere in sicurezza l’amianto trovato tra le macerie del cantiere Tav di viale Verona. Venti agosto: il

Le primarie sono morte e al funerale non si è presentato nessuno. Non i parenti, non gli amici, non i testimoni di nozze. Nessuno. Nemmeno

Al Comune di Schio andrebbero chieste due cose molto semplici, e non sono domande retoriche. Se il contratto prevede penali, e a quanto ammontano. E se sono state applicate, oppure si sta ancora valutando. Le risposte a queste due domande dicono, meglio di qualsiasi dichiarazione, se la contestazione del 21 luglio era un atto amministrativo o una lettera.